Cosa fa Speleum??
Cosa fa Speleum??

Cosa fa Speleum??

Parole di Nicoletta.

Se qualche mese fa qualcuno mi avesse chiesto “ma cosa fanno gli speleologi?” non avrei saputo cosa rispondere. In realtà non sono in grado di farlo neanche ora, c’è tanto da imparare, osservare, tanto da apprendere. Per me è un mondo tutto nuovo, però una cosa la posso fare: raccontare, nel mio piccolo, la mia esperienza con loro.

Sono entrata in punta di piedi in un gruppo molto affiatato, familiare, accogliente. La prima cosa che ho notato, sono stati i loro sorrisi. Per curiosità e voglia di mettermi in gioco, ci ho provato, seguendoli in alcune delle loro uscite, dove serviva un certo grado di esperienza e, se posso, anche un bel pò di coraggio e sangue freddo. Non ho avuto paura, mi sono buttata.

Ferrata di Pentumas

Ho partecipato alla ferrata della Regina, a Monteleone Rocca Doria, e alla ferrata di Pentumas, Oliena.

Questo weekend siamo stati a Cala Gonone. Abbiamo dormito in tenda e tra una risata e una tazza di caffè, attrezzati di muta, imbrago e caschetto abbiamo fatto i salti in corda di Codula Orbisi, un canyon stupendo nel cuore del Supramonte. Insomma, in un mese ho vissuto più esperienze di vita e visitato più luoghi meravigliosi della Sardegna, di quanto non abbia fatto negli ultimi 10 anni.

Stare appesi nel vuoto a 700 m di altezza; trovarsi all’improvviso dentro una cavità sotterranea naturale dove l’azione dell’acqua nei millenni ha disegnato incantevoli concrezioni; poter lasciare andare le mani per riposare durante una ferrata, con la consapevolezza di essere attaccati alla parete da lounge, moschettoni e rinvii; immergersi nell’acqua gelata di una grotta e vedere i tuoi compagni armare una parete per poter uscire da un canyon; sono sensazioni indescrivibili.

Momento di esercitazione

Se non lo si prova è difficile da capire. E so anche che non è per tutti.

Il primo impatto è sicuramente molto forte. Poi arriva il bello.. se tutto ciò è nelle tue corde, ti abitui. Un regalo che solo la natura ti può donare.

Ti senti vivo, presente, pieno di vita. La montagna ha questo potere. Ti destabilizza per la sua immensità e la sua resilienza, e a tempo stesso ti cura. Ti permette di fidarti di te stesso e ascoltare chi hai vicino.

Attraverso questo tipo di disciplina, corpo e mente lavorano in sincronia, insieme. Non c’è spazio per la frenesia o per i troppi pensieri. Devi mantenere la calma, rilassare il corpo. Qui ti devi fermare, devi respirare, ragionare. Devi guardare e osservare i tuoi compagni, devi imparare a conoscerli, e comunicare con loro in maniera chiara, soprattutto nei momenti di paura o difficoltà.

Impari a prenderti il tuo tempo, e a non fare le cose di fretta. Cosa alla quale al giorno d’oggi non siamo più abituati. Ma c’è speranza, la natura è qui per questo. Quando meno te lo aspetti, ti ri-insegna a vivere, crescere e cambiare insieme a lei.

La speleologia non è solo esplorare una grotta. Ti dà la possibilità di esplorare dentro te stesso.

Grazie Speleum! ❤️

Nicoletta