29 Maggio 2021 Pentumas!
29 Maggio 2021 Pentumas!

29 Maggio 2021 Pentumas!

scritto da Mario

Ed eccomi nuovamente delegato a raccontare le nostre avventure!
Questa volta siamo nella meravigliosa Valle di Lanaito in quel di Oliena per affrontare la ferrata di Pentumas con le relative 5 calate in corda doppia.

La squadra è così composta, Daniela, Mauro, Daniele e il sottoscritto, Mario.

Partiamo dal camping di Cala Gonone visto che siamo lì dal venerdì.

Più o meno verso le 9.00 raggiungiamo Lanaito, giusto il tempo di preparare gli zaini con tutto l’occorrente e via sul sentiero che ci porta all’attacco della via ferrata. Fa caldo e si suda ma la grinta ha la meglio! Arrivati all’attacco della via, Mauro chiede chi vuole aprire, e visto che io non l’ho mai fatta mi offro volontario.
Dopo il primo pezzetto di cavo che si inerpica verticale in parete, segue subito una cengia che sale con buona pendenza, ed è qui che le gambe chiedono subito pietà!

Avevo tralasciato di dire che l’avvicinamento è tutto in salita!

Per fortuna non sono l’unico ad accusare stanchezza, dietro di me in ordine c’è Daniele, Daniela e Mauro a chiudere. Un sorso d’acqua e via, ora inizia la vera ferrata, quella più esposta e con vista mozzafiato.

Tra una foto e l’altra e due cazzate mai assenti per fortuna, arriviamo in cima o meglio all’attacco delle calate.
Io e Daniele non avendola mai fatta prima onestamente restiamo un po’ delusi, ci aspettavamo qualcosa di più……., percorrenza bellissima per carità, però breve!
Qui il panorama sulla valle di Lanaito è completo, alla nostra destra Tiscali nella sua maestosità ci osserva come un tempo i nuragici osservarono l’arrivo di possibili invasori.
Sotto di noi da qualche parte però è presente il primo attacco di calata, bisogna solo trovarlo ma con molta attenzione perché un passo falso e l’atterraggio sta circa 150 m più giù!
Procedo io e, sotto indicazioni di Mauro, lo individuo subito. Decidiamo comunque di attrezzature i 7/8 m di calatina per raggiungere l’armo principale perché veramente pericoloso.
Con noi per non avere problemi abbiamo 2 corde gemelle da 60m cadauna e per sicurezza anche trapano e fix. Quando si dice la sicurezza non è mai troppa.

Questo perché Daniela ricordava un armo malmesso. Per fortuna invece abbiamo appurato che la ferrata è stata sistemata veramente da poco compresa la sostituzione di una parte di cavo e relativi ancoraggi.

Ma torniamo a noi, la prima calata è mia, poi nelle successive ci siamo alternati visto che gli spazi tranne il grottone sono praticamente minuscoli, fortuna che eravamo solo in quattro.
Particolari? Prima calata sui 20m, la seconda poco più ma è la terza la toga, quando scendendo per ultimo li ho trovati appollaiati l’uno sull’altro, spazio inesistente e nessuna possibilità di scambio, armata nuovamente la calata sono andato giù per primo ma con una sorpresa, arrivato al grottone ho trovato questo rientrato dalla verticale di circa 2 metri. È ora! Solo una soluzione, fare il pendolo! Do uno sguardo su dove le corde poggiavano sulla roccia, cazzo, non sono lisce! Questi sono i momenti in cui ti devi fermare e ragionare!
Ripasso mentalmente la manovra e via, non posso permettere che le corde sfreghino più volte, diventa pericoloso.


Fortunatamente riesco per un pelo a raggiungere la base, tiro un sospiro ma penso subito a come me la riderò all’arrivo degli altri! Infatti, in un primo momento gli ho detto di arrangiarsi da soli, ma poi non essendo il caso li ho tirati dentro. Anche qui abbiamo scattato bellissime foto, impossibile non farne, la prospettiva è ottima

Tutto procede bene, o quasi, non fosse per la gara di starnuti che abbiamo intrapreso io e Daniela da metà ferrata in poi,  ALLERGIA BASTARDA!!!
Siamo all’ultimo salto, quello più alto, circa 50m, quello che ti riporta coi piedi per terra e che ti devi godere fino all’ultimo centimetro.
Stavolta la sequenza è Mauro, Daniele, Daniela ed infine io, che me la prendo veramente comoda (i ragazzi avevano fretta di andare a bere le birre!!!)
Sistemate le corde ripercorriamo il sentiero del rientro e si sta già parlando della prossima avventura, stanchi ma appagati come sempre perché noi apparteniamo a quella “strana gente” che visita posti inospitali ma “magici” e questa è stata la volta di Pentumas!
Alla prossima!

Mario M.